Chicago – The Musical

Dopo aver interpretato il ruolo di Billy Flynn nella versione italiana, Luca Barbareschi è stato scelto per lo stesso ruolo anche per “Chicago” nel West End. Accanto a lui Bonnie Langford (Roxie Hart ),Amra-Faye Wright (Velma Kelly), Brenda Edwards (Mama Morton). Victor McGuire (Amos Hart).

Scoppio d’amore e guerra

Primavera 1944. Un paesetto alle porte di Roma, durante l’occupazione nazista, nell’attesa spasmodica degli americani…pochi giorni prima dell’attentato a Via Rasella. In un’epoca carica di incognite, con la guerra praticamente sotto casa, la gente trascorre i giorni nell’angoscia del pericolo incombente, ma c’è anche chi vive apparentemente fuori dalla realtà. In un teatro cadente, una compagnia di attori filodrammatici sta allestendo per il podestà del luogo una commedia dei “telefoni bianchi”; la primadonna è un’ex attricetta di varietà, tale Antonietta Seracchi, che si nasconde sotto il nome d’arte esotico e patetico di Malva Fures. La storia parte quando s’intrufola in quel teatro un ometto che vive là sfollato, Bartolo: questi comincia ad assillare gli artisti perché vuole assolutamente fare l’attore, secondo lui, è stato addirittura Vittorio De Sica ad incoraggiarlo. La presenza dell’ometto, oltre a creare una serie di ansie, equivoci e paradossi, arriverà a smascherare il comportamento della compagnia che infatti nasconde un segreto…

Chicago – il Musical (versione italiana)

Non appena finisce l’OVERTURE ci viene subito presentata Velma Kelly – personaggio di varietà che sparò alla sorella quando la trovò in compagnia del proprio marito. Velma ci invita a provare un assaggio di ALL THAT JAZZ mentre ci mostra la storia di Roxie Hart che assassina a sangue freddo Fred Casely, un abitudinario di night club. Roxie riesce a convincere suo marito Amos che la vittima è un ladro ed egli serenamente se ne prende la colpa per coprirla. Roxie esprime la sua gratitudine con una canzone (FUNNY HONEY) finché la polizia rivela ad Amos che la donna conosceva il ladro ed Amos decide di lasciare che la moglie se la cavi da sola. Il primo impatto di Roxie con il sistema giudiziario criminale è il blocco femminile nella prigione di Cook County, abitato da Velma e da altre allegre assassine (CELL BLOCK TANGO). La prigione femminile è presieduta dalla matrona “Mama” Morton, il cui sistema di assistenza reciproca (WHEN YOU’RE GOOD TO MAMMA) soddisfa alla perfezione le sue clienti. Ha aiutato Velma a diventare la “miglior assassina della settimana” per i media e ora sta organizzando, come agente, il grande ritorno di Velma al varietà (dopo la scarcerazione, ovviamente). Velma non è felice di vedere Roxie, che non solo le sta rubando il posto al centro della ribalta, ma le sta portando via anche l’avvocato, Billy Flynn. Ardentemente atteso dalle sue clienti, Billy canta il suo inno, accompagnato da un coro di ballerine-fan (ALL I CARE ABOUT ID LOVE). Billy decide di seguire il caso di Roxie e ricostruisce la sua storia ad uso della giornalista Mary Sunshine, che cerca sempre di trovare UN LATO POSITIVO (A LITTLE BIT OF GOOD) in ogni persona. La conferenza stampa di Roxie si trasforma in uno spettacolo di ventriloqui dove Billy racconta una nuova versione della verità (WE BOTH REACHED FOR THE GUN) e Roxie mima le parole. Roxie diventa la nuova attrazione di Chicago mentre la carriera di Velma viene ora lasciata in ombra. Velma cerca di parlare a Roxie per ricostruire il caso della sorella (I CAN’T DO IT ALONE) ma Roxie rifiuta, solo per trovare i titoli dei giornali rimpiazzati con l’ultimo sordido crimine di passione. Nel frattempo, Roxie e Velma si rendono conto che non c’è nessuno su cui possono contare se non loro stesse (MY OWN BEST FRIEND) e Roxie, sempre piena di risorse, pensa che se riuscisse a restare incinta in carcere riuscirebbe a tornare sulla cresta dell’onda. Di ritorno dopo l’ENTR’ACTE, Velma non riesce a credere ai continui colpi di fortuna di Roxie (I KNOW A GIRL) e alla sua falsità. Roxie canta una serenata al figlio non ancora nato (ME AND MY BABY). Amos, anche se non molto sicuro dei suoi calcoli, sostiene coraggiosamente la paternità, ma si sente dimenticato e irrilevante e si sottovaluta in MR. CELLOPHANE. Velma cerca disperatamente di mostrare a Billy tutti i trucchi pianificati per il suo processo (WHEN VELMA TAKES THE STAND). Il punto forte di Billy potrebbe essere quello di fare lo showman (RAZZLE DAZZLE), ma quando Billy usa su Roxie le idee di Velma, Mama e Velma si lamentano per la mancanza di classe. Come promesso, Billy ottiene l’assoluzione di Roxie, ma non appena viene pronunciato il verdetto, alcuni crimini molto più sensazionali fanno sì che quello di Roxie passi in secondo piano e la momentanea celebrità della ragazza si esaurisce. Lasciata nell’ombra, Roxie cerca di risollevarsi e decanta le gioie che la vita le dà al momento (NOWADAYS) rivelando ad Amos che il bambino non esiste. Cerca la complicità di Velma e ballano (HOT HONEY RAG) insieme finché vengono raggiunte dalla compagnia per il gran finale. Finalmente, in un altro brillante esempio del Sogno Americano, Roxie e Velma trovano la fama come duo di vaudeville. Le due assassine si sentono a proprio ago con l’amore che il pubblico gli offre quando cala il sipario.

I figli di Eracle

Negli Eraclidi di Euripide, tragedia datata intorno al 430 a. C., i figli di Eracle (gli Eraclidi appunto), morto dopo la dodicesima “fatica” impostagli dal re Euristeo, fuggono dalla propria città, Argo, assieme alla nonna Alcmena e al vecchio sodale del padre, Iolao, nel tentativo di evitare la persecuzione da parte dello stesso Euristeo e rifugiarsi in territorio ateniese sotto la protezione di Demofonte, figlio di Teseo. Il re Demofonte difende i profughi radunati a Maratona presso l’altare di Zeus – il dio hikesios per eccellenza, benigno cioè verso i supplici che spesso si identificano negli esuli – e con incrollabile fermezza, malgrado i perfidi “avvertimenti” nonché le esplicite minacce di Copreo, l’araldo di Euristeo, si dispone allo scontro armato. L’oracolo chiede però il sacrificio di una nobile vergine per il conseguimento della vittoria: Demofonte, a questo punto, vacilla, ma una delle figlie di Eracle, l’ancora adolescente Macaria, offre la propria vita in cambio della salvezza di tutti i fratelli. Così la battaglia è vinta, mentre Euristeo viene catturato, incatenato e così condotto ad Atene, dove la vecchia madre di Eracle, Alcmena, esige che l’aguzzino del figlio sia immediatamente punito con la morte. Gli ateniesi si oppongono a tale esecuzione sommaria ed Euristeo, pur consapevole di dover comunque morire, rivela ai civilissimi cittadini di Atene che il proprio corpo, qualora venga sepolto presso il santuario di Atena Pallene, sarà, secondo l’oracolo, garanzia di eterna protezione per la città.

Una relazione privata

In questo film tratto dal romanzo di Philippe Blasband, la donna (ANNA GALIENA) e l’uomo (LUCA BARBARESCHI), raccontavano ad un intervistatore la loro vicenda, affastellando bugie, dimenticanze, reticenze e ricordi. Il sesso e l’amore erano un flash-back. Il pubblico diventa testimone dell’esperienza vissuta dai due protagonisti e si accorge di amarli, non per ciò che facevano, ma per come erano: liberi. L’atto indiscreto di guardarli “in diretta” svelava l’intreccio dei loro discorsi e dei loro corpi, la coscienza del desiderio e la costruzione di un affetto messo, come nella vera pornografia accade per il dettaglio sessuale, in primo piano. Nel corso dell’atto unico, la reale trasgressione che sul palcoscenico si celebra è la complicità che si instaura tra i due amanti e gli spettatori; parti interagenti di un patto emozionale che supera, con un sorriso e una lacrima, l’amoralità della situazione e concede di accettare il sesso come la gioiosa espressione di una assoluta volontà di sopravvivenza.

Amadeus

La vicenda di Mozart e Salieri. Chi è più fortunato: l’istintivo che ha il dono dell’arte senza capirne l’origine? O l’intellettuale che “coglie” l’arte ma non è in grado di ricrearla? Forse nessuno dei due: il primo morirà avvelenato mentre il secondo finirà in manicomio. Nel frattempo, però, è il mediocre a spuntarla… come nella vita.

Harry e me – la grande truffa

La grande truffa è la vita, è il nostro lavoro, le nostre amicizie e spesso i nostri affetti. Mossi da un desiderio di evadere, dalla paura di vivere e/o morire, Michi(Michele) e Betta (Elisabetta), con Maurizio, animano un teatrino ricco di creature inventate, improbabili, di ogni genere per ammazzare il tempo che corre verso il silenzio. In uno studio televisivo disordinato e vuoto, Michi e Betta, nel tentativo disperato di rintracciare una star musicale di cui nessuno ha notizie, si confronteranno e parleranno di sé forse più sinceramente di quanto non abbiano mai fatto, avvicinandosi un po’.

Popcorn (l’inferno in diretta)

Lo spettacolo è una satira e un thriller allo stesso tempo, una commedia esilarante e coinvolgente che fa riflettere sulle responsabilità che hanno i media, gli autori, gli scrittori, la televisione e il cinema nello stimolare la violenza che è dentro l’individuo. Bruce Delamitri, regista di film violenti e sanguinari i cui eroi sono killer spietati, nonostante il successo è accusato di alimentare violenza e terrore attraverso le sue pellicole. Un notte Bruce rimane vittima delle sue stesse immagini, prigioniero nella sua villa di due serial-killer, proprio nel giorno in cui riceve l’ambito premio Oscar…

Piantando chiodi nel pavimento con la fronte

Monologo critico e pungente che analizza puntualmente la vita quotidiana contemporanea, con le sue abitudini, manie e perversioni . Non manca l’invettiva, tipica della satira, contro personaggi più o meno noti del nostro tempo, senza tralasciare una forte vena autocritica.

Oleanna

La storia prende spunto dal tema scottante delle molestie sessuali: una studentessa accusa di tentato stupro il professore a cui si era rivolta in seguito al brutto voto riportato in un test. Le accuse sono infondate, ma il professore viene licenziato e denunciato perché il senso delle sue parole e dei suoi gesti, sistematicamente manipolato dalla ragazza, si ritorcono contro di lui.